Abbiamo iniziato nel 2005 portando l'open source dove nessuno lo voleva. Abbiamo costruito datacenter, gestito migliaia di macchine, tenuto accesi i sistemi che fanno girare piccoli ordini professionali e grandi infrastrutture. Oggi applichiamo la stessa disciplina a un problema nuovo: l'AI operativa.
Chi ci conosce dal 2005 sa come nasciamo: tecnici innamorati di Linux, in un'Italia dove "open source" era ancora una parola sospetta. Abbiamo passato vent'anni a dimostrare che Red Hat, Kubernetes, PostgreSQL, Debian, OpenStack potevano tenere in piedi sistemi critici tanto quanto — e spesso meglio di — l'alternativa proprietaria.
Nel 2024 abbiamo capito una cosa semplice: quello che era successo con i server stava succedendo con l'AI. Un nuovo strato tecnologico fondamentale veniva proposto alle aziende italiane solo come servizio di cloud straniero. Abbiamo deciso di fare quello che sappiamo fare: portarlo sul ferro, renderlo governabile, consegnarlo come prodotto.
Celeris, Nexus, Automata, Vigil, Intrusio non sono consulenze: sono software di nostra proprietà, pensati per essere installati, configurati, manutenuti. La stessa logica con cui abbiamo lavorato con l'open source per due decenni.
Fondata come specialista Linux e soluzioni open source per PMI e PA. Prime installazioni di server Debian, firewall iptables, posta GroupWare, quando ancora il cloud non esisteva.
Arrivo della virtualizzazione seria (KVM, Proxmox), prime private cloud su OpenStack per clienti enterprise. La logica diventa infrastrutturale: non più "installo un server", ma "gestisco una piattaforma".
Kubernetes in produzione per i clienti più maturi. Ansible, Terraform, CI/CD come pratica standard. Il mestiere si sposta dal sistemista che configura al platform engineer che orchestra.
Consolidamento dell'offerta di gestione operativa continua: monitoring, patching, disaster recovery, reperibilità. Il cliente smette di preoccuparsi del "chi mi tiene acceso il sistema alle 3 di notte".
Prima installazione di un RAG on-premise per uno studio professionale. Capiamo che il problema non è il modello: è farlo stare in casa, farlo funzionare, renderlo affidabile. Nasce la linea prodotti AI.
Oggi abbiamo Celeris, Nexus, Automata, Vigil, Intrusio in produzione presso decine di clienti italiani. L'infrastruttura sottostante è la stessa che gestiamo da vent'anni. Il metodo anche.
Non sono valori di marketing. Sono i criteri con cui decidiamo quando accettare o rifiutare un progetto.
Preferiamo modelli open-weight, software open-source, protocolli aperti. Non per ideologia: perché il cliente deve poter cambiare fornitore, e noi dobbiamo poter spiegare ogni riga. Se non è ispezionabile, non entra nello stack.
Non vendiamo giornate di consulenza a corpo. Vendiamo prodotti installati, funzionanti, misurabili. Il costo è fisso, il risultato è concordato. Quando c'è customizzazione, c'è un perimetro chiaro.
Il ferro che fa girare i nostri prodotti sta in due datacenter italiani con cui abbiamo contratti diretti. Nessun hyperscaler, nessun reseller intermedio, nessun dato fuori dai confini nazionali.
Nessun progetto inizia senza un ambiente reale, funzionante, con dati del cliente (o loro anonimizzati). I "POC di 18 mesi" non li facciamo. O si vede entro 4–6 settimane, o non vale la pena partire.
C'è una conversazione pubblica in Italia su "sovranità digitale" che spesso si ferma agli slogan. Noi preferiamo l'interpretazione operativa: le imprese italiane devono poter usare AI avanzata senza dipendere da un hyperscaler straniero, senza firmare contratti impari, senza regalare i loro dati a un modello che loro non hanno addestrato.
Non siamo contrari al cloud globale. Siamo contrari al fatto che sia l'unica opzione praticabile. La nostra scommessa, nei prossimi cinque anni, è rendere l'alternativa italiana non solo possibile ma conveniente, affidabile, preferibile per un numero crescente di casi d'uso.
Se condividi questa visione — come cliente, come partner, come ingegnere che vorrebbe lavorarci — siamo facili da trovare.
La conversazione parte sempre da un problema concreto, non da una demo generica. Raccontaci il tuo — rispondiamo entro 24 ore con un'opinione tecnica onesta.